Tribunale di Agrigento, ammessa la costituzione della FAI per induzione indebita

 

Comunicato Stampa

Dopo la corruzione, e la concussione,ammessala costituzione di Parte Civile per il reato di Induzione Indebita.
Si è celebrata presso il Tribunale di Agrigento l’udienza a carico di Lisinicchia più altri, funzionario del Comune di Naro accusato del reato di induzione indebita ai sensi dell’art. 319 quater c.p. in danno dell’imprenditore Romano Giuseppe.
Sono state ammesse le costituzioni di parte civile della persona offesa Romano Giuseppe in proprio, nella qualità di legale rappresentante della Roma Costruzioni srl, nonchè della FAI coordinamento Antiracket Sicilia rappresentata dal Presidente Cav. Renzo Caponetti tutte con il patrocinio dell’avv. Giuseppe Panebianco.
Merita grande rilievo l’ammissione della costituzione di parte civile della FAI Coordinamento Antiracket Sicilia da parte del Tribunale di Agrigento che ha accolto le motivazioni addotte in sede di costituzione dell’avv. Panebianco relativamente all’ammissione di un reato che non può definirsi proprio degli scopi statutari dell’Associazione.
Infatti è stato articolato e dimostrato dal Procuratore dell’associazione, Avv. G.Panebianco, che il reato di induzione indebita altro non è che una minaccia alla libertà d’impresa, tale da rendere più difficili le condizioni di lavoro di una azienda seria e motivata quale la Roma Costruzioni, persona offesa del reato di cui al capo di imputazione.
L’accoglimento della tesi esposta è altamente innovativa , atteso che la FAI non si costituisce solo per i reati di estorsione ed usura, ampliando i propri scopi statutari anche in considerazione che già il Tribunale di Agrigento aveva accolto, sempre per la FAI, la costituzione per i reati di corruzione e concussione ed oggi per il reato di induzione indebita.
La FAI diventa sempre più un modello da seguire già collaudato da tempo, impegnata anche nella lotta ai reati dei colletti bianchi, sostenendo nelle aule di giustizia i propri associati.

Il Presidente FAI Antiracket Coordinamento Sicilia
Cav. Renzo Caponetti