Il Procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho nella terra di Domenico Noviello a dieci anni dall'omicidio dell'imprenditore che si ribellò al "pizzo"

Doppio appuntamento per mercoledì 16 maggio a Castel Volturno: sarà presente anche il Commissario nazionale antiracket Domenico Cuttaia

 
 

IL MOVIMENTO ANTIRACKET NELLA LOTTA AL CLAN DEI CASALESI
DIECI ANNI DALL’OMIDICIO DI DOMENICO NOVIELLO

Mercoledì 16 maggio a Castel Volturno il secondo appuntamento della FAI Antiracket Campania: presenti il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho e il Commissario Nazionale Antiracket Domenico Cuttaia

A dieci anni dal brutale omicidio di Domenico Noviello la FAI vuole ricordare la figura dell’imprenditore di Castel Volturno ammazzato dalla camorra il 16 maggio 2008 e sottolineare l’impegno del movimento antiracket sul territorio casertano attraverso imprenditori, commercianti e operatori economici che hanno denunciato casi e tentativi di estorsione ai danni della loro attività.

Mercoledì 16 maggio 2018 il programma si svolgerà a Castel Volturno (Caserta) in due momenti. Alle ore 10 in piazzetta Domenico Noviello, località Baia Verde, è prevista la commemorazione nel luogo in cui fu ucciso l’imprenditore coraggioso. Saranno presenti i famigliari tra cui il figlio, Massimiliano Noviello, nominato, negli ultimi giorni, presidente onorario della FAI Antiracket Coordinamento Campania.

A seguire, presso la sede della FAI Antiracket Castel Volturno, in via Ostia 7, località Selva del Falco, si terrà un dibattito alla presenza, tra gli altri, del Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho. Alla tavola rotonda partecipano: Raffaele Ruberto, Prefetto di Caserta; Vincenzo Panico, Commissario per il coordinamento delle iniziative per le vittime dei reati di tipo mafioso; Domenico Cuttaia, Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Saranno, altresì, presenti il Presidente nazionale della FAI Tano Grasso e il presidente della FAI Campania Luigi Ferrucci insieme ai rappresentanti delle altre associazioni antiracket della Campania, alle associazioni locali e agli studenti delle scuole del territorio.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con la Camera di Commercio di Caserta, il comitato don Peppe Diana, il coordinamento provinciale di Libera Caserta. Il 16 maggio farà tappa a Castel Volturno anche la mostra itinerante “Il silenzio degli occhi – Non invano” del fotografo Giancarlo d’Angelo, dodici ritratti di vittime innocenti della camorra.

L’iniziativa a Castel Volturno rientra tra gli eventi organizzati dalla Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane - attraverso il Coordinamento Campano e le associazioni territoriali - per ricordare alcuni dei tragici eventi che hanno riguardato gli imprenditori della provincia di Caserta che si sono opposti con coraggio al racket mafioso del clan dei casalesi denunciando i tentativi di estorsione.

“Mi auguro che parteciperanno tanti cittadini a differenza di dieci anni fa quando ci ritrovammo soli di fronte all’episodio che sconvolse una intera comunità. Insieme si può fare si può scegliere da che parte stare. Bisogna essere attori protagonisti e non comparse del nostro futuro” dice Massimiliano Noviello, figlio di Domenico, che aggiunge: “La carica di presidente onorario della FAI Campania è motivo di orgoglio e rappresenta anche una più forte responsabilità. Mi adopererò per promuovere iniziative rivolte alla salvaguardia di imprenditori e realtà sane del nostro territorio. Starò lì a ricordare a commercianti e imprenditori che accettare forniture di dubbia provenienza significa finanziare la camorra. Ma anche che girare lo sguardo dinanzi ad atteggiamenti intimidatori, oltre a essere assurdo e sbagliato, è un atteggiamento omertoso. Mi auguro che in tanti prendano posizioni serie nei confronti della criminalità organizzata”.

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