Napoli, alla Pignasecca l'associazione antiracket in strada al fianco di cittadini e commercianti dopo le "stese" della camorra

In campo l'associazione FAI antiracket di Napoli Centro con la Presidente Maria Belfiore

 
 
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Dopo i fatti di camorra alla Pignasecca - descritti in questo articolo - questa volta a scendere in strada sono i cittadini e i commercianti insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali. Anche la FAI ha partecipato all'iniziativa tenutasi oggi nel cuore di Napoli, proprio nella stessa piazza dove pochi giorni fa la camorra ha consumato l'ennesimo agguato. Una "stesa", con uno dei colpi esplosi finito nell'abitazione di un "commerciante antiracket". 

Il Presidente nazionale della FAI, Tano Grasso, nelle colonne del Mattino, aveva sottolineato che "il racket non c'entra". I motivi della "stesa" sarebbero, infatti, da ricondurre al controllo del traffico di droga da parte dei gruppi criminali attivi in zona. C'entra, dunque, la camorra con gli affari illeciti attivi in zona e col tentativo di imporsi sul territorio.

Oggi in piazza, all'iniziativa organizzata insieme alla II Municipalità di Napoli, c'erano i numerosi commercianti che aderiscono all'associazione FAI antiracket Napoli Centro presieduta da Maria Belfiore. «Qui i commercianti da tempo si sono opposti al racket. Quello che chiediamo è il diritto per i commercianti, le loro famiglie e la gente del posto alla tranquillità» ha detto la Presidente Belfiore ai cronisti.