Morto padre Massimo Rastrelli, il sacerdote di Napoli che dichiarò guerra agli usurai

Il cordoglio della FAI nelle parole del Presidente nazionale della Federazione, Tano Grasso

É morto, all'età di 90 anni, padre Massimo Rastrelli, il gesuita impegnato nella lotta all'usura nella città di Napoli.

Padre Massimo Rastrelli, nato a Portici, è entrato da giovane nella congregazione dei Gesuiti ed è stato ordinato sacerdote nel 1958. Parroco dal 1988 al 1999 della dell'Immacolata al Gesù Nuovo di Napoli, nel centro storico del capoluogo partenopeo, Padre Rastrelli ha combattuto anche contro la ludopatia, una delle cause più forti di indebitamento delle persone e di numerose famiglie. Ha sostenuto anche la causa del reinserimento nel mondo del lavoro dei padri di famiglia.

"A nome personale e di tutta la FAI esprimo il cordoglio alla Chiesa di Napoli e agli amici delle fondazioni antiusura - afferma Tano Grasso, Presidente nazionale della FAI, Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane - Padre Massimo Rastrelli - continua Grasso - è stato per tutti un fondamentale punto di riferimento nella lotta all'usura e in particolare in quelle iniziative di prevenzione che sono decisive per ridurre la diffusione dei fenomeni usurai. La sua scomparsa - conclude Tano Grasso - rappresenta una perdita per tutto quel mondo di istituzioni, associazioni, volontari e imprenditori che sono quotidianamente impegnati in questa battaglia".