Napoli, arresti per tentata estorsione dopo la denuncia di un imprenditore sostenuto dalla FAI

La reazione dell'associazione FAI antiracket Edili della Campania dopo l'operazione della Squadra Mobile della Questura di Napoli

 

Duro colpo inferto dalla Polizia di Stato al sistema estorsivo: quattro pregiudicati arrestati e due denunciati in due distinte operazioni della Squadra Mobile di Napoli

"Si tratta di una brillante operazione della Squadra Mobile della Questura di Napoli a seguito della denuncia di un imprenditore iscritto all'associazione FAI antiracket Edili della Campania. La Polizia di Stato è stata solerte ed efficace attivandosi subito dopo la denuncia formale da parte del nostro assistito" afferma Domenico Musella, Presidente dell'associazione FAI antiracket Edili della Campania. "Come associazione antiracket - aggiunge Musella - invitiamo i colleghi imprenditori che subiscono richieste estorsive a denunciare: troveranno nell'associazione antiracket pieno sostegno e vicinanza e altrettanto nelle Forze dell'Ordine quotidianamente impegnate sul territorio per il contrasto ai fenomeni del racket e dell'usura".

Gli arresti
Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno arrestato, in due distinte operazioni, quattro soggetti, ritenuti responsabili di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Lo scorso 1° febbraio il titolare di una ditta edile impegnata nei lavori di ristrutturazione di un condominio nel quartiere Vomero ha denunciato le minacce ricevute da due persone che, presentatesi presso il suo cantiere, avevano comunicato ad alcuni degli operai che dopo due giorni sarebbero tornati al fine di riscuotere la somma di 3mila euro. Il servizio di osservazione predisposto ha consentito agli investigatori di individuare i due uomini nel momento in cui giungevano presso il cantiere a bordo di un’automobile e facevano ingresso nella zona interessata ai lavori alla ricerca degli operai che, in quel momento, si trovavano sul terrazzo del fabbricato, mentre un terzo uomo li attendeva all’interno dell’auto. I tre uomini sono stati immediatamente bloccati dagli agenti della Squadra Mobile e condotti presso gli uffici di Polizia, ove hanno confessato la loro responsabilità per la tentata estorsione. Ulteriori riscontri ed elementi investigativi raccolti hanno consentito agli agenti della Squadra Mobile partenopea di sottoporre il trentaseienne C. M. e il trentottenne C. R. a fermo di indiziato di delitto, oltre a denunciare in stato di libertà il terzo complice che li attendeva all’esterno. Tutti e tre i soggetti annoverano precedenti penali.

Per lo stesso reato, nella mattinata del 6 febbraio, gli uomini della stessa Squadra Mobile hanno tratto in arresto P. L., del ‘60 e N. M., del ‘70, anch’essi con precedenti penali. In particolare, lo scorso 5 febbraio, il titolare di una ditta edile impegnata nei lavori di rifacimento della facciata di uno stabile nei pressi di piazza Ottocalli, ha denunciato, per il tramite di un’associazione antiracket, le minacce avanzate, nei giorni precedenti, nei confronti dei suoi dipendenti da alcune persone che si erano presentate presso il cantiere lamentando che i suddetti lavori fossero stati avviati senza l’avallo dei “compagni della zona” e riferendo che sarebbero tornati il giorno seguente al fine di “risolvere” la situazione. ​Apposito servizio di osservazione ha consentito di individuare il P., mentre, in compagnia del N., giungeva a piedi presso il cantiere e, rivolgendosi ad uno degli operai, chiedeva se fosse stata riferita la loro richiesta al titolare della ditta. 
In quel frangente gli agenti della Squadra Mobile sono intervenuti all’interno del cantiere per arrestare in flagranza di reato i due uomini, uno dei quali, il P., veniva riconosciuto come colui che il giorno precedente si era recato al cantiere per avanzare la richiesta di denaro.