La FAI è parte civile nel processo contro gli estorsori del ristorante di Pozzuoli

 

La FAI, tramite il Coordinamento campano delle associazioni antiracket e antiusura, si è dichiarata come parte civile al processo a carico di A.G., accusato di estorsione, in concorso con il suocero, ai danni del proprietario del ristorante di Pozzuoli, in provincia di Napoli. A.G. è stato condannato a 8 anni di reclusione e al risarcimento dei danni. I fatti risalgano al periodo che va da gennaio a marzo del 2017. L'estorsione si è consumata con la tentata imposizione all'acquisto di frutti di mare privi di tracciabilità per i quali erano state chieste indebitamente delle somme di denaro.

Le indagini, condotte dai Carabinieri, sono partite dopo che l'imprenditore ha denunciato i fatti con il sostegno della FAI antiracket. Il processo si è svolto presso il Tribunale di Napoli. La costituzione di parte civile della FAI è stata avanzata e sostenuta dall'avvocato del Coordinamento campano delle associazioni FAI Roberta Rispoli.