Napoli, Rione Sanità: l'appello alle istituzioni dopo le stese della camorra

Il Presidente nazionale della FAI, Tano Grasso, firma il manifesto insieme a Sandro Ruotolo e Ivo Poggiani

 

"Non fermate la primavera al Rione Sanità. Il nostro è un appello alle forze dell’ordine e alla magistratura affinché ci aiutino a sostenere la primavera nel Rione della Sanità. Il quartiere sta lentamente cambiando. Associazioni e istituzioni locali hanno avviato un percorso di legalità, all’indomani dell’omicidio di Genny Cesarano, avvenuto il 6 settembre del 2015, vittima innocente di un raid di camorra. Dopo due anni, finalmente stanno per entrare in funzione le prime telecamere, polizia e carabinieri presidiano, con costanza, il territorio. Ma non basta. I sei colpi di pistola esplosi nella notte contro due esercizi commerciali segnano un pericoloso passo indietro. Di recente ci sono stati commercianti che hanno denunciato i loro estortori. Questa è la strada vincente contro i clan che si combattono per il controllo del territorio. Le indagini della magistratura si fermano per troppo tempo negli uffici. I sei colpi di pistola contro le saracinesche dei negozi sono un atto intimidatorio nei confronti degli operatori commerciali che vogliono liberarsi dal cappio della camorra e hanno avviato il percorso per la costituzione di un’associazione Antiracket"

Ivo Poggiani, Sandro Ruotolo e Tano Grasso*

*Presidente nazionale della FAI, Federazione delle Associazioni Italiane antiracket e antiusura