Lettera di Vittorio Gallinoro, imprenditore che ha denunciato il racket

La solidarietà dopo l'articolo di Attilio Bolzoni su Repubblica

 

Nella notte tra il 13 e il 14 novembre 2003 la mia vita è stata stravolta da un incendio  che ha distrutto la mia azienda di commercio di legnami. L'incendio, durato due giorni, è stato doloso e, come hanno stabilito le forze dell'ordine, doveva essere un segnale forte per tutta la zona ed una punizione per me che non pagavo.

Mi sono sentito perso, distrutto ma Carmela Manco dell'associazione onlus Figli in famiglia e Don Gaetano, parroco della vicina chiesa, mi hanno subito fatto conoscere Tano Grasso e da quel momento grazie al suo sostegno e alla sua vicinanza ho trovato la forza di reagire e di ripartire con la mia attività.

Dopo un lungo colloquio avuto nelle prime ore dopo l'incendio, Tano Grasso mi è stato a fianco e mi ha aiutato sia nel rapporto con le forze dell'ordine sia con la magistratura. É stato lui che nella fase iniziale, in cui nessuno credeva che non pagavo, mi ha aiutato chiarendo agli inquirenti quale poteva essere stato il meccanismo che aveva dato origine a questo episodio criminale.

Poi mi ha fatto conoscere l'associazione antiracket, di cui era il promotore e di cui ancora oggi io faccio parte, che mi ha dato un assistenza totale e validissima per istruire e portare avanti la mia pratica di risarcimento per i danni che avevo subito.   Queste poche righe non possono far capire appieno quanto io devo a Tano.

Le parole, qualunque esse siano, sono sempre limitate rispetto all'insieme di emozioni e sentimenti che vanno dalla gratitudine alla fiducia, dalla sicurezza alla rinascita di una forza interiore, dalla tranquillità  alla speranza. Tutte cose che mi hanno accompagnato in quei giorni, nei mesi e negli anni successivi e che mi hanno dato la forza di andare avanti nella vita e nel lavoro e di poter essere ancora una guida per la mia famiglia.

Sicuramente sono rimasto segnato da questo avvenimento, ma Tano Grasso mi ha fatto capire che in momenti particolari in cui tutto sembra perso e in cui la lucidità  viene meno è essenziale avere al tuo fianco una persona speciale che ti aiuta senza alcun tornaconto.

Ecco le ragioni per le quali mi sento di testimoniare la mia incondizionata fiducia in Tano Grasso, dopo il brutto articolo di Bolzoni su Repubblica del 10 maggio scorso.

Vittorio Gallinoro, imprenditore che ha denunciato il racket