Reazioni e testimonianze dopo l'articolo di Repubblica del 10 maggio 2017

 
La FAI replica a La Repubblica: "basse insinuazioni e false affermazioni". Pubblichiamo il comunicato del Direttivo della Federazione e la lettera dei famigliari di vittime di estorsione firmata in primis da Alice e Davide Grassi.
 
Lettera (senza risposta) al direttore di Repubblica. Dopo una settimana, non avendo ricevuto alcun riscontro, pubblichiamo la lettera inviata da Tano Grasso il 17 maggio 2017.
 
Dichiarazione di Davide Grassi, figlio di Libero.
 
Lettera di Franca Evangelista, vedova di Gaetano Giordano, vittima del racket.
 
I veleni dell’antimafia sociale: il Sole 24 Ore riprende la testimonianza dei famigliari delle vittime di racket in solidarietà al Presidente Onorario della FAI Tano Grasso.
 
Lettera di Mario Caniglia, testimone di giustizia .
 
La solidarietà di Nino Daniele, ex Sindaco di Ercolano, città simbolo della lotta al racket.
 
Lettera di Giuseppe Scandurra, Presidente della FAI.
 
Riflessione di Luigi Ferrucci dopo l'articolo di Repubblica. La risposta del Vicepresidente nazionale della FAI nonché Presidente dell'associazione FAI di Castel Volturno.
 
Documento del Coordinamento delle associazioni FAI antiracket e antiusura della Campania.
 
Lettera di Lucia Brandi, Presidente associazione FAI antiracket-antiusura Roma AGISA Onlus.
 
Lettera di Pietro Russo, Presidente dell’associazione FAI antiracket di Santa Maria Capua Vetere e testimone di giustizia.
 
Lettera di Francesco Salomone.
 
Lettera di Francesco De Donno, Presidente ass. FAI Antiusura Ostia “Volare” Onlus.
 
Lettera di Luigi Ciatti, Presidente ambulatorio antiusura ONLUS.
 
Lettera di Eliana Giudice, Presidente ass. FAI antiracket e antiusura di Vittoria.
 
Lettera di Vittorio Gallinoro, imprenditore che ha denunciato il racket.
 
Lettera di Benedetto Gianlombardo, Salvatore Barresi, Felice De Natale dell'associazione antiracket Fonte di Libertà.
 
Lettera di Giuseppe Foti, Presidente associazione antiracket Sant'Agata di Militello.
 
Lettera di Lucio Cerasuolo, imprenditore che ha denunciato il "pizzo".
 
Lettera di Massimiliano, figlio di Domenico Noviello, imprenditore ucciso dalla camorra per aver denunciato le richieste estorsive.
 
Lettera di Filippo Nocerino, imprenditore edile che ha denunciato il pizzo.
 
Lettera di Stefano Maria Vento, testimone di giustizia e presidente dell'associazione FAI Antiracket Barcellona Pozzo di Gotto.
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