Strage di Capaci, il Capo dello Stato Mattarella: «Falcone punto di riferimento per chiunque coltivi il valore della legalità»

Il CSM rende omaggio alla memoria di Giovanni Falcone con un Plenum straordinario presieduto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Palazzo Marescialli



A 25 anni dalla strage di Capaci, il Consiglio Superiore della Magistratura ha reso omaggio alla memoria di Giovanni Falcone con un Plenum straordinario presieduto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Palazzo Marescialli.

L'Assemblea Plenaria è stata aperta dall'intervento del Capo dello Stato che ha ricordato la figura del giudice Falcone.

Sono quindi intervenuti il Vice Presidente del CSM Giovanni Legnini, e il Cons. Ercole Aprile, relatore della pratica sulla "pubblicazione degli atti su Giovanni Falcone a 25 anni dalla strage di Capaci".

Il Presidente Sergio Mattarella nell'Aula "Vittorio Bachelet". Hanno poi preso la parola i consiglieri: Luca Palamara, Giovanni Canzio, Presidente della Corte Suprema di Cassazione, Claudio Galoppi, Antonio Ardituro, Renato Balduzzi, Aldo Morgigni, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Piergiorgio Morosini.

Il Presidente Sergio Mattarella con Giovanni LegniniIl Plenum si è concluso con le testimonianze di Maria Falcone, Giuseppe Ayala, Alfredo Morvillo e Giuseppe Di Lello Finuoli.

Nel corso dell'Assemlea Plenaria sono stati resi pubblici, per la prima volta, gli atti del CSM relativi a Giovanni Falcone, raccolti in un volume curato dall'Ufficio Studi, e quelli relativi all'attività professionale di Francesca Morvillo. Nella strage di Capaci, il 23 maggio 1992, assieme a Falcone persero la vita anche la moglie, il magistrato Francesca Morvillo, e tre uomini della Polizia di Stato che componevano la scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Il CSM, su proposta della VI Commissione, ha oggi approvato la desecretazione di tutti gli atti.