Antiracket a San Vito Dei Normanni

Incontro con i presidenti ed i rappresentanti delle associazioni antiracket pugliesi

Rosa Stanisci con la Fai alla Fiera Del Levante

«Sembra una storia divisa tra buoni e cattivi», comincia così il suo racconto Rosa Stanisci. Un racconto lungo 24 anni in una San Vito dei Normanni devastato nel 1992 da 60 bombe ed attentati. I commercianti non avevano la presenza forte dello Stato, non avevano una legislazione adeguata, la politica era poco attrezzata e così anche le associazioni di categoria. Erano gli anni di tangentopoli, anni in cui si facevano fiaccolate di solidarietà ma senza concretizzare risposte e soluzioni. Erano tutti vittime della paura, della confusione e degli errori. Rosa Stanisci divenne sindaco e fu quello il momento dell’incontro con Tano Grasso ed il magistrato Michele Emiliano oggi presidente della Regione Puglia. «Cominciò l’organizzazione della ribellione. C’era bisogno di coraggio e a darcelo fu l’esperienza di Capo d’Orlando. Le prime riunioni si tennero di nascosto in una chiesa con il parroco che ci coordinava. Capimmo – ha spiegato Stanisci- che i commercianti non dovevano essere lasciati soli, dovevamo restituire la speranza per poterli portare alla denuncia». «Tutti quello che c’era nel paese lo abbiamo chiamato a raccolta», ha ricordato l’ex sindaco di San Vito ripercorrendo con la memoria sensazioni che appartengono ad una realtà diversa. «A gennaio con una manifestazione di piazza parlammo direttamente ai delinquenti alzando una barricata sociale senza precedenti a San Vito ed in tutta la Puglia. Due bombe messe davanti ad un istituto scolastico provocarono un ultimo scatto di reazione. Il mattino dopo la scuola venne riaperta per dare una risposta ai mafiosi, per far arrivare loro un messaggio preciso. Da quel momento in poi abbiamo sempre vinto», ha concluso così Stanisci con calma e fermezza.

 

Ad oggi, la FAI è formata da 77 associazioni ed è concretamente impegnata in 6 Regioni (Basilicata, Campania, Calabria, Lazio, Puglia, Sicilia).

Al Consumo Critico aderiscono già oltre 2mila operatori economici e 12.646 consumatori che ogni giorno scelgono per i loro acquisti commercianti ed imprenditori che non pagano il racket e che hanno denunciato i loro estorsori.