La FAI ricevuta dall'Arcivescovo di Napoli, Cardinale Crescenzio Sepe: la Chiesa ascolta le storie di chi combatte il "pizzo"

I dirigenti e i soci della Federazioni erano guidati da Tano Grasso, Presidente onorario FAI, e Rosario D'Angelo, coordinatore delle associazioni campane



Questa mattina i dirigenti e i soci della FAI, Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura, hanno incontrato l'Arcivescovo della città metropolitana di Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe.

A guidare la squadra c'erano il Presidente onorario della Federazione, Tano Grasso e il Coordinatore regionale delle associazioni antiracket e antiusura della Campania, Rosario D'Angelo. Insieme a lui gli altri dirigenti della FAI e i soci delle associazioni antiracket e antiusura dei comuni della provincia napoletana.

Nella sede della Curia di Napoli, in Largo Donnaregina, il Cardinale Sepe ha ascoltato le storie di costante impegno della FAI che, attraverso le associazioni sul territorio, porta avanti un incessante lavoro di sensibilizzazione e di assistenza a commercianti e imprenditori che lottano contro le pratiche del "pizzo" e dell'usura.

Il Cardinale ha ribadito l'impegno di tutta la Chiesa e della sua persona rispetto agli intenti della Federazione antiracket e antiusura. Sepe si è anche fermato a scattare qualche fotografia con i soci delle singole associazioni e ha dialogato a lungo con ognuno di essi.

Sepe - che con orgoglio ha ricordato di essere uno dei soci sostenitori della FAI - ha ricevuto in regalo l'intera collana 'Artipelago', serie di dieci volumi editi da Rubbettino Editore, che raccontano l'esperienza della lotta alle estorsioni e all'usura da oltre venticinque anni.