Tra convenienza e sottomissioni. Estorsioni in Calabria

di Enzo Ciconte prefazione di Federico Cafiero de Raho



Per spiegare il fenomeno dell’estorsione in Calabria si è utilizzatala fonte autorevole e attendibile degli atti giudiziari – richieste dicustodia cautelare o fermi disposti dal pubblico ministero, ordinanzedi custodia cautelare disposte dal giudice per le indagini preliminari,sentenze dei tribunali o delle corti di assise – e degli atti della poliziagiudiziaria.Le fonti usate ci permettono di valutare, senza bisogno di filtriparticolari, non il giudizio dei pubblici ministeri o dei giudici, ma ledenunce delle vittime e le loro testimonianze nei processi.Il lavoro è diviso in quattro parti. La prima descrive i caratteri essenzialidelle estorsioni e le ragioni di una lunga sopravvivenza. La seconda èincentrata sull’importanza del cemento, dell’edilizia e delle costruzioninella raccolta delle estorsioni. La terza racconta una serie di estorsioninei diversi comuni e città della Calabria distribuiti territorialmenteper evidenziare, attraverso alcuni casi minuti e poco conosciuti al difuori dei comuni interessati, la trama generale. La quarta descrive unaparticolare modalità o, per meglio dire, tendenza, che è quella dellaricerca del monopolio.