Ercolano, tredici arresti grazie alle denunce dei commercianti: le dichiarazioni del Presidente Onorario FAI Tano Grasso e del coordinatore regionale D'Angelo

Colpo al clan grazie alla sinergia tra operatori economici, forze dell'ordine e magistratura


I carabinieri della Compagnia di Torre del Greco (Napoli) hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del riesame di Napoli su richiesta della Dda nei confronti di 13 persone. Sono 9 affiliati al clan "Birra-Iacomino" e 4 al clan degli "Ascione-Papale", entrambi attivi a Ercolano, ritenuti responsabili a vario titolo di estorsione e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Intercettazioni, dichiarazioni di collaboratori di giustizia e, soprattutto, denunce di imprenditori e commercianti ercolanesi che, superando la paura, hanno deciso di denunciare. E' stata dimostrata, rilevano i carabinieri, ''l'operatività e la costante contrapposizione delle organizzazioni per acquisire il controllo delle estorsioni; decine quelle documentate, spesso poste in essere con modalità efferate''. Determinante il "modello Ercolano": collaborazione tra vittime, cc, Dda e l'associazione antiracket "Ercolano per la legalità" (Ansa)

"L'operazione della DDA di Napoli di questa mattina è una ulteriore conferma della forza dell'associazionismo antiracket che attraverso la denuncia collettiva delle vittime dà loro sicurezza e solidarietà. Il "modello Ercolano", nato nel 1990 a Capo d'Orlando in Sicilia, si fonda sulla collaborazione con le forze dell'ordine, sulla condivisione della denuncia da parte di tutti i soci: chi è stato vittima convince altri colleghi a denunciare. Negli ultimi anni si sono svolti decine di processi a Ercolano e quasi cento colleghi hanno testimoniato in Tribunale. Infine l'operazione di oggi cancella ogni residuo alibi alla connivenza con la camorra: oggi è assai più facile denunciare e collaborare" dichiara Tano Grasso, Presidente Onorario della FAI, Federazione Antiracket Italiana, in merito all'operazione odierna della DDA ad Ercolano.

"Anni di paura, intimidazioni e violenza, anche fisica, hanno condizionato il commercio, le attività imprenditoriali ed il vivere civile di una intera città. Soprusi e vessazioni che cancellavano ogni dignità, costituivano il pane quotidiano di ogni imprenditore ercolanese. Ad opera di una imprenditrice coraggiosa, Raffaella Ottaviano, alla quale si sono affiancati altri commercianti ed imprenditori stufi del clima di oppressione costante, nel 2006 nasce l'associazione FAI Antiracket Ercolano per la Legalità. Questo manipolo di coraggiosi trova supporto e comprensione in tutte le componenti di uno Stato democratico e di diritto. Forze dell'ordine, con in testa i Carabinieri della locale Tenenza e della Compagnia di Torre del Greco, magistratura e amministrazione comunale, si stringono al gruppo di commercianti determinando una sinergia vincente, fatta di fiducia, rispetto e collaborazione. A seguito di questa sinergia, vengono inflitti colpi durissimi alla camorra locale. I clan che si contenevano il territorio, gli Ascione-Papale e gli Iacomino-Birra, vengono pressati con operazioni investigative che portano all'arresto sia dei vertici che dei vari gregari della organizzazione. Tra questi, personaggi pericolosi di vero spicco, estorsori, pluriomicidi, trafficanti.

Gli arresti di queste ore sono l'epilogo di attività investigativa che va dalla fine degli anni novanta ai giorni nostri. Determinante è stata la collaborazione degli imprenditori e commercianti della associazione FAI Antiracket Ercolano per la Legalità, che, con la loro denuncia, hanno fornito preziosa collaborazione agli inquirenti. Esprimiamo soddisfazione per il risultato ottenuto e ringraziamo tutti coloro i quali si sono resi artefici di questa ennesima vittoria. Particolare vicinanza ai commercianti ed imprenditori che potranno sempre contare sulla massima assistenza da parte di tutta l'organizzazione antiracket. L'invito a continuare così, senza mai abbassare la guardia, perché indietro non si torna", dichiara Rosario D'Angelo, coordinatore regionale della FAI in Campania.


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