La FAI incontra l'Ambasciatore del Regno Unito Jill Morris

Nella sede nazionale di Napoli il Presidente Onorario Tano Grasso presenta al diplomatico la Federazione Antiracket e Antiusura


 

Oggi Jill Morris, Ambasciatore britannico in Italia e a San Marino, ha fatto la sua visita ufficiale alla FAI nella sede nazionale in corso Umberto I a Napoli.

L'Ambasciatore è stato accolto dal Presidente Onorario della FAI, Tano Grasso, il quale ha sottolineato il costante impegno della Federazione Antiracket e Antiusura nella sensibilizzazione degli operatori economici, imprenditori stranieri inclusi, nella delicata lotta ai fenomeni del "pizzo" e dell'usura, pratiche che in molti casi scoraggiano gli investimenti nel nostro Paese.

Intorno al tavolo, questa mattina, c'erano i dirigenti della FAI insieme ai rappresentanti delle associazioni locali e ad alcuni soci della Federazione. 

Isaia Sales, docente di 'Storia delle mafie' all'Università di Napoli Suor Orsola Benincasa, partendo dalle tesi riportate nei suoi libri, ha sottolineato quanto sia stata importante la tradizione letteraria anglosassone nello studio dei fenomeni criminali. Luigi Ferrucci, Vicepresidente nazionale della Federazione nonché Presidente dell'Associazione di Castel Volturno, ha spiegato il modo in cui si è intervenuti nel territorio casertano dove la presenza dell'organizzazione criminale mafiosa dei Casalesi ha determinato ferite enormi.

Rosario D'Angelo, coordinatore regionale della FAI, ha illustrato all'Ambasciatore del Regno Unito l'impegno delle associazioni antiracket e antiusura della Campania e anche l'importante "patto" stretto tra i rappresentanti del settore edile napoletano e il Comando provinciale dei Carabinieri grazie al quale i cantieri in città scelgono di essere attenzionati dalle forze dell'ordine così da allontanare gli estorsori. Nino Daniele, presidente dell'Associazione di Ercolano nonché Assessore alla Cultura al Comune di Napoli, ha ricordato la battaglia dei commercianti che hanno denunciato, insieme, gli estorsori che li costringevano a pagare il "pizzo", costruendo quello che è stato poi definito "modello Ercolano", esempio nella lotta al fenomeno del racket.

L'Ambasciatore, che lavora in Italia solo da quattro mesi, ha conosciuto e apprezzato il lavoro della FAI e l'ha definitivo "coraggioso". Le è stata presentata la versione inglese della "Guida del consumatore" (disponibile anche sul sito web della Federazione) nella quale sono raccolti tutti gli operatori che hanno aderito alla campagna etica del consumo critico così da invitare consumatori e turisti a rivolgersi a commercianti che non pagano il "pizzo" o che hanno denunciato atti estorsivi.

Jill Morris ha sostenuto di voler continuare la collaborazione tra l'Ambasciata del Regno Unito italiana e la FAI e si è mostrata entusiasta del produttivo incontro svoltosi a Napoli. Ha apprezzato il fatto che il lavoro dell'associazione sia una strategia che nasce dal basso.