FAInotizie | L'Associazione di Pomigliano d'Arco parte civile nel processo contro due presunti estorsori

Tentata estorsione ai danni del titolare di un impianto sportivo di Acerra, in provincia di Napoli


L'Associazione FAI Antiracket di Pomigliano d'Arco (Napoli) si è costituita parte civile in un processo nel quale due persone sono imputate di tentata estorsione con l'aggravante del metodo mafioso.

La vicenda risale a un anno fa quando il titolare di una struttura sportiva di Acerra, in provincia di Napoli, fu avvicinato da due personaggi che chiedevano il pizzo: "senti io a natale mi vengo a prendere 1000 euro...perché adesso ci siamo noi...se ti rivolgi a qualcun altro paghi il doppio", gli avevano detto.

Richieste, poi, ripetute un mese dopo. Nonostante l'espressa volontà dell'imprenditore di non voler pagare, i presunti estorsori avevano chiesto di versare la quota e si sono presentati come esponenti del clan egemone in zona. Alla richiesta hanno accompagnato anche la minaccia secondo la quale se il titolare dell'impianto sportivo avesse denunciato la quota da pagare sarebbe raddoppiata.

Dopo la denuncia presso i Carabinieri sono state raccolte le prove. I due hanno riconosciuto la colpevolezza e chiesto il rito abbreviato. La costituzione di parte civile dell'Associazione "Pomigliano per la legalità", aderente alla FAI, è affidata dall'Avvocato Clelia Trigilio.