Floridia, il ricordo di Nuccio a un mese dall'omicidio

Assemblea pubblica per riflettere sulle nuove forme di racket a Siracusa


Nel pomeriggio di ieri nell’aula consiliare del Comune di Floridia, in provincia di Siracusa, si è svolta una iniziativa pubblica in memoria di Sebastiano “Nuccio” Sortino, il panettiere ucciso un mese fa da tre giovanissimi mentre era nel suo negozio. 

All’assemblea, organizzata dalla FAI Antiracket insieme all’associazione locale, erano presenti anche i figli di Nuccio. C’erano, inoltre, il Presidente Onorario della FAI, Tano Grasso, e il coordinatore provinciale della Federazione, Paolo Caligiore. Presenti, oltre al Prefetto di Siracusa, Armando Gradone, anche i rappresentanti locali delle forze dell’ordine e della società civile. 

«Noi chiediamo soprattutto giustizia ma anche una punizione severa ed esemplare per i tre ragazzi che hanno ucciso mio padre», ha detto Angelo Sortino, il figlio di Nuccio, durante l’assemblea rivolgendosi ad una platea fatta di cittadini e operatori economici dei comuni siracusani di Floridia e Solarino. 

Quanto accaduto quella notte di un mese fa non solo porta a riflettere sul fatto in se ma anche sulla necessità che commercianti e imprenditori debbano denunciare qualsiasi circostanza sospetta. È l’invito rivolto loro dal coordinatore provinciale della FAI Paolo Caligiore il quale ha sottolineato che stanno emergendo nuove modalità di “pizzo”: le richieste estorsive, infatti, non solo vengono praticate attraverso la richiesta di danaro ma anche con la pretesa di merce non saldata. Forme estorsive che spesso sono state sottovalutate e che, invece, vanno denunciate formalmente chiedendo l’aiuto dell’associazione antiracket. «Queste nuove modalità di ricatto economico – ha detto Caligiore - permettono alla criminalità di affermare e mantenere saldi il controllo e la supremazia sul territorio. Imprenditori, commercianti e artigiani inizialmente non capiscono  - ha sottolineato - e poi si creano l’illusione di non essere sotto lo scacco del pizzo e, quindi, non denunciano». 

Intanto l’associazione Fai di Floridia e Solarino è stata intitolata proprio a Sebastiano Sortino affinché il suo nome e quanto accaduto non vengano dimenticati. Sarà un promemoria necessario a protrarre l’impegno che Nuccio aveva messo nel suo lavoro e nella lotta alle mafie. Sono stati i figli ad aver ricordato che in passato il panettiere aveva denunciato delle persone che avevano avanzato richieste estorsive. 

Durante l’incontro a Floridia si è anche riflettuto sul fatto che le sole azioni repressive non bastano a risolvere i problemi: è necessario avviare percorsi educativi per i più giovani in sinergia con le associazioni, le istituzioni e le amministrazioni locali. 

Per la prossima domenica, 9 ottobre, è prevista una fiaccolata lungo le strade di Floridia partendo dalla Chiesa Madre: iniziativa organizzata dalla FAI insieme all’amministrazione comunale. 

Dopo il tragico fatto le forze dell’ordine stanno controllando capillarmente il territorio. «Le forze di polizia stanno facendo il loro dovere anche noi come cittadini e come imprenditori se vogliamo restare imprenditori liberi dobbiamo fare necessariamente la nostra parte», ha argomentato Caligiore. 

Tano Grasso, Presidente Onorario della FAI, ha affermato che «denunciare è il modo migliore per rendere onore alla memoria di Nuccio Sortino. Qui ci sono attività estorsive in atto che non vengono denunciate. Ci sono stati atti intimidatori che sono esplicitamente sintomatici di una attività estorsiva. Il messaggio rivolto ai nostri colleghi – ha aggiunto - è di iniziare a reagire e a denunciare sapendo, come ha dimostrato questa vicenda, che c’è uno scenario fatto da istituzioni e associazioni che sa essere alla parte dei commercianti».