In memoria di Pina


La testimonianza di Franca Giordano, vedova di Gaetano Giordano ucciso a Gela il 10 novembre del 1992

Nel 1991,guardando il Maurizio Costanzo SHOW assieme a Gaetano, mio marito,si commentava il coraggio di Libero Grassi per la denuncia pubblica e televisiva di un atto estorsivo, denuncia fatta da un siciliano nonchè palermitano.Come da un libro già scritto succede la tragedia,Libero Grassi viene ucciso e Pina  ,la moglie, diventa protagonista del dopo.Penso di poter interpretare bene il suo travaglio successivo l'omicidio, in quanto esperiente di persona aver perso il marito,il padre dei tuoi ragazzi , il capo dell'azienda, spaventa, prostra, lascia nel panico per un tempo interminabile e chissà quante volte si sarà chiesta" ora cosa faccio "quale è la cosa giusta per andare avanti e non rischiare ancora....
Chissà Pina, in un contesto omertoso e difficile come quello di Palermo, con quanta difficoltà avrà dovuto scrollarsi da dosso consiglieri inadeguati, amici o presunti tali prodighi di suggerimenti, ma comunque lontani dai progetti di libertà e dignità che il marito aveva nell'anima.
Nel voler difendere la scelta di Libero e nel voler conservare il lavoro per il quale era stato ucciso, lei stessa diventa paladina di questo credo, del resto legittimo, che ci appartiene per cultura, che ci rende credibili nelle scelte di vita vissuta e da vivere, nel rispetto delle regole con la schiena dritta di chi non accetta prevaricazioni.
In quel momento,volendo difendere il lavoro e la scelta del marito, con tutte le sue forze e grande determinazione affronta anche l'avventura politica che certamente le da coraggio e credibilità, aprendo il pensiero a tanti concittadini, specialmente i più giovani, che associandosi hanno poi dato vita a meravigliose realtà di volontariato quali ADDIO PIZZO e le ASSOCIAZIONI ANTIRACKET.
Il suo esempio di continuità e coraggio è riuscito a sfondare anche in un territorio che da sempre è restio ai cambiamenti, tessuti sociali che neanche le più elementari regole, riuscivano a penetrare.
Brava Pina che non sei fuggita dal tuo contesto e che hai voluto aprirti al sociale diventando esempio per tanti, brava perchè non hai cambiato la tua vita con la certezza che avresti potuto fare tanto per la tua Sicilia.
Questi sono momenti in cui una madre per essere di esempio ai figli,una moglie per amore del marito e una donna che non vuole arrendersi,cocciuta, testarda ,ma fiduciosa vince sulle avversità.
Pina Maisano 25 anni fa e fatemi precisare in tempi incredibilmente impreparati, ha trovato la forza di proseguire il percorso del suo Libero, che con grande determinazione aveva denunciato la piaga del pizzo anche mediaticamente puntando il dito contro estorsori e una città piegata ed annientata dalla malavita.
E per questo concludo dicendo "Grazie Pina, hai vissuto una vita piena anche di difficoltà, difficoltà che hai saputo trasformare, insegnando una nuova strada agli oppressi, continuando a batterti contro la prevaricazione insegnando ai più incerti e timorosi, che l'unione fa la forza, sradicando assieme al tuo Libero il concetto atavico di sottomissione alla prepotenza
Ed io da madre, da moglie, da donna ti sono riconoscente per quello che hai trasmesso a tutti noi ed alla tua terra e non solo... terra bellissima ma piena di insidie.
Grazie per questo cambiamento profondo ed incancellabile, HAI FATTO LA COSA GIUSTA!