Bari - Passeggiata Antiracket tra le bancarelle della festa di San Nicola



Si terrà sabato 7 maggio, a partire dalle ore 10:00, la consueta “Passeggiata Antiracket” tra le bancarelle e gli ambulanti che animano il centro della città di Bari in occasione della grande e tradizionale festa di San Nicola.
L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione FAI Antiracket Bari, presieduta da Pina Lacarbonara, congiuntamente a tutto il Coordinamento regionale della F.A.I. in Puglia, rappresentato da Renato De Scisciolo. All’iniziativa parteciperanno, oltre ai soci del movimento antiracket, il presidente Giuseppina Lacarbonara e il coordinatore regionale Renato de Scisciolo, rappresentanti della Questura, delle Forze dell’ordine e dell’Amministrazione comunale, impegnati in una doppia azione di prevenzione e informazione.
In occasione, infatti, di grandi eventi in città, gli ambulanti e i commercianti diventano facili bersagli della criminalità organizzata, che tenta di estorcere denaro addirittura di occupare abusivamente postazioni già assegnate, mettendo seriamente a repentaglio l’economia di chi esercita nel rispetto delle regole. Le strade e le piazze continuano ad essere un punto d’incontro privilegiato, è qui che si salda il tessuto economico e sociale della cittadinanza ed è proprio qui che l’attività dell’Associazione Antiracket si concretizza fornendo ai commercianti vessati dal racket e all'usura gli strumenti per combattere l'illegalità.  
La passeggiata antiracket costituisce un’ulteriore azione messa in campo per consolidare l’azione preventiva attuata in questi giorni dalla Questura con la convocazione degli oltre centoquaranta ambulanti che animeranno il lungomare nei giorni di festa.  
L’iniziativa ha lo scopo di sottolineare la forza dei commercianti del rione che, negli anni, hanno avuto il coraggio di denunciare d'essere vittime del pizzo consentendo l'arresto dei propri estorsori. Attraverso le sinergie che la FAI ha instaurato con le forze dell’ordine e le istituzioni, in 25 anni di impegno soprattutto nel Mezzogiorno, molti commercianti hanno trovato la forza per reagire trovando vicinanza e del sostegno, dimostrando che è possibile pretendere il rispetto della legalità, ribellarsi al gioco mafioso e criminale, vivere in libertà e autonomia la propria storia imprenditoriale. Un messaggio di speranza ma anche un chiaro segnale a chi delle estorsioni e dell'usura ne fa uno mestiere di vita.      

cdc