"Storia del Movimento antiracket 1990 - 2015" a Sant'Agata Militello


Venerdì 29 aprile 2016, alle ore 10:30, nell’Aula Magna del Liceo "Sciascia - Fermi" di Sant'Agata Militiello (Messina), sarà presentato il quarto volume della collana “Arcipelago, Mafie – Economia – Impresa” dal titolo “Storia del Movimento Antiracket. 1990 – 2015”, scritto da Filippo Conticello ed edito da Rubettino.
La Collana Arcipelago è stata curata da Tano Grasso e realizzata nell’ambito del Pon Sicurezza. L’iniziativa è promossa dalla FAI – Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura - e dall’Associazione Antiracket e Antiusura ACIS di Sant'Agata Miltiello. 

cdc

Dopo i saluti del dirigente scolastico Larissa Bollaci e del presidente dell'Associazione Antiracket ACIS Pippo Foti, interverranno il presidente della FAI Pippo Scandurra e il testimone di giustizia nel processo Mustre Benedetto Gianlombardo. Le conclusioni saranno affidate al Procuratore della Repubblica di Patti Rosa Raffa. L'iniziativa sarà moderata dal responsabile dell'ufficio legale della FAI Francesco Pizzuto. 

Il volume traccia i 25 anni di coraggio del movimento antiracket, serviti per liberare un pezzo d’Italia. Fu Capo d’Orlando, negli anni Novanta, a dire di no ai signori del pizzo ed organizzare la prima associazione antiracket, uno strumento innovativo per sottrarre il singolo operatore economico alla solitudine ed evitare il sacrificio di altri Libero Grassi. Un modello felice, da riprodurre ovunque ci siano imprenditori pronti a ribellarsi all’estorsione mafiosa. Ed, inoltre, racconta questo contagio positivo, lo sviluppo delle associazioni in piccoli paesi e grandi centri. Nel resto della Sicilia, in Calabria e Puglia, fino allo sbarco a Napoli e in Campania. Un movimento, la Fai (Federazione antiracket italiana), che cresce e produce denunce. Risultati pratici, perfino una legge di sistema che tutela gli imprenditori ribelli.

Il volume “Storia del Movimento Antiracket. 1995 – 2015”  è scaricabile dal sito della FAI www.antiracket.info  


 
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