25 anni di storia antiracket alla Fiera del Levante di Bari

Il vice ministro Filippo Bubbico con la F.A.I. per presentare antiracket a Barletta

Venticinque anni di storia non sono solo una raccolta di date e di numeri, non è solo mettere in fila ricordi e vicende. Ancora di più non lo è quando quei 25 anni di storia riguardano il movimento antiracket cominciato nel 1990 a Capo D’Orlando, in Sicilia. “Quando un gruppo di imprenditori gettò un sasso non in uno stagno ma in mare aperto, producendo effetti che sono andati oltre confini pensabili”, ha detto il prefetto di Foggia Maria Tirone intervenendo alla presentazione del libro “Storia del movimento antiracket”, scritto da Filippo Conticello ed edito da Rubettino insieme a tutti gli altri nove volumi della collana “Arcipelago, mafie, economia, impresa”, promossa dalla Fai e curata da Tano Grasso nell’ambito delle azioni del Pon Sicurezza.

 

“Fa impressione constatare come e quanto le cose siano cambiate, perché abbiamo trovato il coraggio di dare delle risposte concrete” ha sottolineato Giuseppe Gatti magistrato della DDA di Bari aggiungendo “spero solo che sia davvero finito il tempo degli eroi sociali”. Eroi che hanno i nomi di Giovanni Panunzio, di Domenico Noviello, di Libero Grassi e dei tanti protagonisti di quelle storie di riscatto che hanno dato l’anima alla storia del movimento antiracket.

”Enormi passi in avanti sono stati certamente compiuti da uno Stato consapevole che il solo linguaggio dell’autorità non basta. La società civile ha aumentato la sua tensione diventando pungolo sempre più acuto ma per continuare a migliorare le risposte abbiamo bisogno di professionisti seri che sono in grado di andare oltre le manifestazioni di facciata, in grado di far valere la credibilità accumulata nei processi al fianco delle vittime, accompagnando gli imprenditori alla denuncia. Professionisti e credibilità che la FAI può e deve vantare”, ha certificato il prefetto Santi Giuffrè commissario straordinario antiracket a difesa dell’impianto legislativo esistente

 
 

E su questa scorta il vicepresidente della regione Puglia, Antonio Nunziante ha assicurato il miglioramento delle leggi regionali in tema di antiracket.
Tina Cioffo

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