Ad Acerra 25 anni di antiracket nelle aule di giustizia

Lunedì 7 marzo, alle ore 18,00, presso la Chiesa del Redentore di Acerra (via Fondola),   sarà presentato il libro «I Processi dellAntiracket- Una guerra civile mite 1990-2015», scritto da Mariagrazia Gerina e Vincenzo Vasile con la prefazione di Francesco Pizzuto.

L’iniziativa è promossa dalla Federazione Antiracket italiana. Il libro è l’ottavo volume della collana Arcipelago edita da Rubbettino ed ideata oltre che curata dalla FAI nell’ambito delle azioni del Pon Sicurezza. Dopo i saluti del sindaco di Acerra Raffaele Lettieri e del Parrocco della Chiesa del Redentoe don Luca Russo, interverranno Vincenzo Montano presidente Associazione FAI Antiracket Acerra, Francesco Valentini magistrato DDA e Tano Grasso presidente onorario della FAI.  

Era il 15 ottobre del 1991, che si aprì presso il Tribunale di Patti (Messina) il primo processo contro il racket delle estorsioni, originato dall’inedita denuncia collettiva dei commercianti imprenditori di Capo d’Orlando, parte civile nei confronti dei mafiosi che li taglieggiavano. Un processo che s’intreccia con il sacrificio di Libero Grassi, lasciato solo a Palermo davanti ai suoi assassini. Fino allora nelle carte giudiziarie il racket è un oggetto misterioso. Iniziò così una “guerra civile mite” che in un quarto di secolo ha portato sul banco degli imputati e in carcere centinaia di estorsori. Il libro vuole essere un contributo alla ricostruzione di questa storia giudiziaria che va da Capo d’Orlando, in Sicilia, a Vieste, in Puglia, da Ercolano, nel regno dei Casalesi, a Lamezia Terme, in Calabria, a Gela, fino alla svolta dei processi nella roccaforte di Cosa nostra a Palermo. Protagonisti, gli imprenditori e i commercianti che non hanno taciuto.      



 
 
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