Bari - 5 arresti per estorsione

L'operazione a seguito di segnalazioni dell'Associazione Antiracket di Bari

Bari - Cinque estorsori in carcere grazie alla denuncia di otto commercianti.  Stamattina con l’operazione “Diomede”, la polizia ha messo le manette a cinque persone responsabili di aver chiesto  il ‘ pizzo’ ad alcuni operatori economici nel popoloso quartiere Carrassi. In particolare le indagini hanno avuto inizio lo scorso mese di ottobre quando in questura a Bari arrivarono alcune denunce dell’associazione Antiracket di Bari.  Le indagini della Squadra Mobile hanno documentato che i destinatari della misura cautelare sono responsabili, a vario titolo, di estorsione aggravata nonché della violazione della sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno.
"Questo dimostra come e quanto siano cambiati i tempi, visto che i commercianti hanno deciso di ribellarsi senza accettare di abbassare la testa", ha dichiarato Renato De Scisciolo, coordinatore regionale della FAI Puglia.ll gruppo di estorsori imponevano il pagamento del 'pizzo', 100 euro a settimana, e le forniture settimanali di carne e pesce, di cesti natalizi, di catering gratuiti in occasione dell'inaugurazione di un centro scommesse di famiglia e la fornitura di complementi di arredo. L'operazione è stata coordinata dal sostituto procuratore antimafia Roberto Rossi, che ha chiesto ed ottenuto dal gip Francesco Agnino l'emissione delle misure cautelari in carcere.
“L’operazione di questa mattina realizzata dalla Squadra mobile di Bari per iniziativa della Procura distrettuale antimafia rappresenta una decisiva svolta nella vita della città e in particolare in quella degli operatori economici. - soddisfatto commenta il presidente onorario della FAI Tano Grasso -  Per la prima volta anche a Bari si applica con successo il modello dell’associazionismo antiracket nato oltre 25 anni fa in Sicilia. Gli arresti sono stati possibili per la collaborazione di un gruppo di commercianti della stessa zona che insieme hanno trovato la forza di opporsi alle richieste estorsive. Questa collaborazione è stata possibile, come riconosciuto dagli investigatori, grazie all’attività della nuova associazione antiracket di Bari nata meno di un anno fa. Con l’associazione i commercianti non sono più soli, insieme trovano la forza per reagire e vincere la paura. E’ proprio questo elemento nuovo a costituire la più importante novità. Adesso tutti gli altri che ancora subiscono le pressioni estorsive devono sapere che, grazie allo strumento dell’associazione antiracket, possono denunciare in sicurezza i propri estorsori. E possono farlo perché, come l’operazione di oggi ha confermato, nel capoluogo pugliese agiscono forze dell’ordine con grande professionalità e disponibilità verso le vittime. A loro e ai magistrati della procura della Repubblica va tutta la nostra gratitudine”.