L'Usura in Campania - Un ricorso differenziato al credito illegale ma un uguale esito di avvelenamento dell'economia regionale

a cura di Giacomo Di Gennaro prefazione di Giuseppe Borrelli



Il fenomeno dell’usura in Campania non si è ridotto, come d’altra parte nell’intero Paese, ma si è sviluppato negli ultimi anni complice la prolungata crisi economica. L’usura è un fenomeno che spesso si accompagna all’attività estorsiva dei clan di camorra, ne costituisce l’esito espansivo della seconda fase di accumulazione illegale. La pratica usuraia però è anche indipendente dalle consorterie camorristiche sebbene l’operatività di tali autonomi circuiti criminali non sfugga al controllo e alla legittimazione dei clan. Il fenomeno dell’usura chiama in causa l’inevitabile ruolo delle banche e delle finanziarie, le proprie strategie di credito alle imprese e alle famiglie, i criteri di gestione della selettività degli affidatari, la mancanza di efficaci controlli preventivi e l’assenza di una politica territoriale più differenziata del credito. Con questa ricerca si vuole illuminare e approfondire le ragioni che presiedono ai meccanismi di sopravvivenza del fenomeno ma specialmente del suo sviluppo e alla configurazione di politiche pubbliche più efficaci e mirate di contrasto.