Solidarietà e non solo - L'efficacia della normativa antiracket e antiusura

di Antonio La Spina e Attilio Scaglione prefazione di Tano Grasso



L'estorsione e l’usura sono, tra le attività illecite gestite dalle cosche, quelle i cui costi si abbattono maggiormente sugli operatori economici meridionali. La FAI ha voluto lo studio i cui risultati sono in questo volume, che applica la prospettiva dell’analisi delle politiche pubbliche alla legge 44 del 1999 e successive modifiche, una normativa che era all’avanguardia, al momento della sua introduzione. Ciò con particolare riguardo a Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Tale provvedimento, rientrante tra gli interventi di contrasto non repressivi e come tali indiretti, come è noto si propone, per un verso, di risarcire le vittime di questi reati; dall’altro, di incentivare le denunce. Vengono qui valutati i risultati ottenuti, i punti di forza del provvedimento, le criticità, gli aspetti da migliorare. Si è ridotta la richiesta del pizzo? Si è ridotta l’usura? Sono aumentate le denunce? Quante delle aziende beneficiarie sono state in grado di continuare la loro attività produttiva superando i traumi e ritornando alla normalità? Quali concause hanno operato in una direzione o nell’altra? Il percorso di ricerca si è sviluppato lungo due direttrici principali. La prima riguarda i dati statistici. La seconda, invece, si basa sulle risposte di un campione di imprenditori che hanno ricevuto un risarcimento, vertenti sulla capacità della legge di rispondere concretamente alle esigenze e alle aspettative delle vittime del racket e dell’usura.